BUON MIELE !
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Miele e api
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Sono stati trovati 4 risultati, suddivisi in 1 pagine.

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Domanda di Piero di Roma:
Posseggo una famiglia composta attualmente da 7 telaini, sviluppatasi nel corso della stagione dal primo telaino ad est verso il settimo ad ovest. Per l'invernamento lascio questa disposizione posizionando il diaframma al posto del telaino n°8 oppure scalo i telaini verso il centro inserendo un secondo diaframma ad est? In ultimo:i telaini con le scorte devono essere posizionati ai due lati esterni del glomere o anche da una sola parte? Grazie.

Risposta:
Lasceremmo le cose invariate, inserendo il diaframma al lato non sviluppato della colonia. Crediamo sia anche meglio non spostare i telai da come li hanno sviluppati le api.


Domanda di Carla di Viterbo:
Mi interesserebbe avere informazioni circa la pappa reale. Poiché so che è un alimento molto delicato vorrei sapere come va conservato e con quali accortezze voi lo vendete. Grazie

Risposta:
La pappa reale fresca che vendiamo viene fornita in bottigliette di vetro scuro per 10 grammi di contenuto. Il tutto mantenuto in frigorifero ed inscatolato in un contenitore di polistirolo. Nella confezione è presente un cucchiaino dosatore. La pappa reale va poi conservata a temperatura di frigo ed al riparo dalla luce.
Ne va presa un cucchiaino dosatore la mattina sotto la lingua ed è un ottimo stimolante e ricostituente naturale. Per apprezzarne i benefici effetti è bene prenderla continuativamente per almeno un mesetto.


Domanda di Marta di Roma:
Come si fa a produrre tipi diversi di miele? Non si mischiano? Oppure sono le api che lo stipano in luoghi diversi secondo le differenze?

Risposta:
Per produrre i diversi tipi di miele è necessario seguire il lavoro delle api e l'andamento delle fioriture stagionali, conoscendo la composizione della flora nel raggio di bottinatura dell'apiario. Semplicemente metteremo i melari, dove le api stiperanno il miele che raccoglieremo, all'inizio della fioritura che c'interessa e di cui sappiamo esserci buona rappresentanza, e li toglieremo non appena questa cessi. Il miele raccolto, se i nostri calcoli sono stati corretti, avrà netta prevalenza dell'essenza su cui abbiamo puntato. E' il metodo che si usa per avere i cosiddetti mieli monoflora.


Domanda di Edy di Roma:
Vorrei capire qual'è la differenza fra un miele cristallizzato ed un miele fluido. Qual'è da preferirsi? Questa caratteristica è legata alla genuinità del prodotto?
Grazie.

Risposta:
Nei prodotti non trattati termicamente la cristallizzazione dipende principalmente dalla composizione degli zuccheri che costituiscono il miele ed è un processo naturale. Semplificando diciamo la cristallizzazione, ed il tipo di cristallizzazione, dipende dal rapporto percentuale tra gli zuccheri (glucosio e fruttosio). La stessa cristallizzazione può essere diversa da miele a miele e a differente grana. In pratica la cristallizzazione, o la mancanza di questa, dipende dal tipo di miele, ovvero da ciò che le api hanno prevalentemente bottinato, può essere un gusto personale e non influisce sulla genuinità del prodotto. Un leggero riscaldamento può rendere nuovamente un miele cristallizzato, fluido. Attenzione però ad applicare un'eccessiva temperatura perché si perderebbero molte delle qualità proprie del miele.
Diverso discorso è per molti mieli industriali, che si presentano fluidi. Spesso sono stati sottoposti a trattamenti termici, tipo pastorizzazione, sono formati da mieli di nazioni diverse, anche extraeuropei, e pur se organoletticamente somigliano al miele, hanno perso gran parte delle proprietà di questo alimento per la denaturazione delle sostanze in esso contenute.


 

 

 

 

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